“I dati diffusi oggi dall’Istat sono
impietosi: l’economia italiana arretra, con il Pil in calo dello 0,1%
nel secondo trimestre dopo il +0,3% dei primi mesi dell’anno. A questo
si aggiunge l’inflazione che continua a colpire le famiglie: ad agosto
il ”carrello della spesa” è balzato al +3,5%, trascinando verso il
basso il potere d’acquisto dei redditi. L’Italia rischia seriamente la
recessione, aggravata dalla folle politica protezionistica di Trump
che mette a rischio le nostre esportazioni. In questo scenario fosco,
il governo Meloni si dimostra ancora una volta incapace e distratto:
le forze di maggioranza pensano di cavarsela con le mancette di un
mini-taglio IRPEF e con un fantomatico piano casa, mentre il piano
anti-dazi annunciato ad aprile è sparito nel nulla. Intanto la destra
continua a dire no al salario minimo e a ignorare completamente il
tema della sanità pubblica, ormai al collasso”. Lo afferma in una nota
Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria Pd.
“È una politica miope e irresponsabile, che lascia le famiglie e i
lavoratori soli davanti alla crisi. Serve un cambio di rotta
immediato: basta propaganda, basta promesse vuote. L’Italia ha bisogno
di risposte concrete ai veri problemi – l’economia ferma, i salari che
perdono valore, la sanità che affonda, le disuguaglianze che crescono
senza sosta. Il governo torni ad occuparsi del Paese reale e si assuma
le sue responsabilità”, conclude.