“Il decreto di ieri è l’ennesimo
pannicello caldo. Pochi centesimi, solo sul gasolio, con
scadenza a inizio agosto. Altro che tempestività: questo governo
non affronta l’emergenza, la insegue col fiatone. È un esecutivo
in debito di ossigeno, che naviga a vista e spera che il
problema si risolva da solo. Manca la cosa più importante:
qualunque misura selettiva a favore delle fasce sociali più
fragili. Niente per i redditi bassi, i pensionati, i pendolari,
gli autotrasportatori, le piccole imprese. Ancora una volta
pochi soldi pubblici, a pioggia e a tempo, che non proteggono
chi ne ha davvero bisogno. Una scelta del tutto inefficace.
Intanto le vacanze degli italiani si stanno trasformando in un
salasso: carburanti, pedaggi, trasporti, ospitalità, con prezzi
in molti casi fuori controllo. Milioni di famiglie tagliano i
giorni di ferie o si indebitano per andarci. La maggioranza non
trova l’accordo né sulle coperture né sulle misure ed è compatta
solo quando deve bocciare le proposte delle opposizioni. Ma
questa è una crisi strutturale e non si cura con provvedimenti
simbolici che scadono dopo una settimana. Servono accise mobili
ma anche interventi mirati sui redditi bassi e una strategia
vera per uscire dalla dipendenza dai fossili. Le nostre proposte
sono sul tavolo da mesi: il governo fa finta di non vederle. Il
conto lo pagano gli italiani”. Così in una nota Antonio Misiani,
responsabile Economia nella segreteria nazionale del Partito
democratico.