Il governo sul risiko bancario “ha
fatto pasticci, ha seguito un approccio dirigista ispirato non ad
una logica di ridisegno industriale, ma a logiche di potere, e i
nodi stanno venendo al pettine. Quello che sta accadendo per
esempio su Bpm è impressionante e paradossale”. Lo ha detto
Antonio Misiani, responsabile economia e finanza del PD, a
margine dell’evento ‘Accendere il futuro’ organizzato dal partito.

“Il governo ha bloccato con un golden power del tutto fuori
misura l’Ops di UniCredit, che è una banca italiana presieduta e
guidata da italiani – ha sottolineato Misiani -, e adesso i
francesi del Credit Agricole stanno prendendo il sopravvento e
ci piacerebbe capire che cosa vuole fare il governo: se vuole
rimanere inerte rispetto a questo fatto, che riguarda una delle
più importanti banche italiane, oppure dire qualcosa al
Parlamento e agire di conseguenza”.

ENERGIA: MISIANI, ‘GOVERNO IN RITARDO, SONO MESI CHE ANNUNCIA DECRETO CHE NON HA VISTO LUCE’ =
“La transizione energetica è un percorso
obbligato, può anche creare opportunità di impresa e di lavoro.
L’Italia deve procedere con decisione sulla strada della
decarbonizzazione, dello sviluppo delle rinnovabili, dell’efficienza
energetica e questa è la via maestra anche per tagliare i prezzi
dell’energia, che oggi sono i più alti in Europa, anche perché il
prezzo dell’elettricità è legato al prezzo del gas, anche se noi
produciamo ormai il 40% dell’elettricità da fonti rinnovabili. Il
governo è in ritardo, sono mesi che annuncia un decreto energia che
non ha ancora visto la luce”. Così il SENATORE Antonio Misiani,
responsabile economia e finanze, imprese e infrastrutture del Partito
democratico, a margine dell’evento in corso a Milano ‘accendere il
futuro, l’Italia e la sfida della transizione energetica’.
“Noi oggi – prosegue Misiani – ci confrontiamo con associazioni di
categoria, con realtà imprenditoriale, con stakeholders, per discutere
insieme le strategie per muovere le cose in un Paese che rischia la
deindustrializzazione, perché la produzione industriale è ormai in
calo, quasi in interrotto da tre anni, e rischia un allargamento delle
disuguaglianze, perché le famiglie più fragili hanno un peso maggiore
nei loro bilanci dei costi energetici e oggi i prezzi dell’energia in
Italia sono il 53% più alti rispetto a cinque anni fa, più del doppio
di quello che è stato il già forte aumento del tasso di inflazione.
Quindi i due aspetti, l’aspetto economico-industriale e l’aspetto
sociale, vanno tenuti insieme. Noi vogliamo discutere insieme agli
stakeholders quali strategie mettere in campo nel breve periodo e
soprattutto nel medio-lungo”, conclude.

Misiani (Pd), Governo in ritardo su decreto Milano, 30 gen – (Agenzia_Nova) – “Il Governo e’ in ritardo, sono mesi che annuncia un decreto energia che non ha ancora visto la luce. La transizione energetica e’ un percorso obbligato, puo’ anche creare opportunita’ di impresa e lavoro, l’Italia deve procedere con decisione sulla strada della decarbonizzazione, dello sviluppo delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e questa e’ la via maestra anche per tagliare i prezzi dell’energia che oggi sono i piu’ alti in europa anche perche’ il prezzo dell’elettricita’ e’ legato al prezzo del gas”. Lo ha detto il senatore Pd Antonio Misiani, a margine dell’incontro su transizione energetica dal titolo “Accendere il futuro”, in corso a Milano. “la produzione industriale e’ ormai in calo quasi ininterrotto da tre anni, e rischia un allargamento delle disuguaglianze: le famiglie piu’ fragili hanno un peso maggiore nei loro bilanci dei costi energetici e oggi i prezzi dell’energia in Italia sono il 53 per cento piu’ alti rispetto a cinque anni fa”, ha concluso. (

Banche, Misiani: su risiko serviva discussione pubblica, da Governo opacità Banche, Misiani: su risiko serviva discussione pubblica, da Governo opacità Elementi inchiesta Mps-Mediobanca confermano nostre preoccupazioni Rho (Mi), 30 gen. (askanews) – Sul risiko bancario e sul futuro del sistema bancario italiano “andava fatta una discussione pubblica e trasparente”, invece il Governo “ha agito per proprio conto, secondo logiche opache”. Lo ha sottolineato Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, interpellato a margine dell’evento ‘Accendere il futuro’ organizzato dal partito. “Il governo ha scelto di utilizzare in modo improprio e sproporzionato strumenti come il Golden Power, nel caso di Bpm-Unicredit, oppure la propria partecipazione di riferimento in Mps per agevolare e favorire l’operazione Mediobanca, su cui tanti addetti e lavori hanno a suo tempo espresso perplessità dal punto di vista industriale”, ha spiegato. “Poi vedremo che cosa accadrà adesso, se rimarrà un’entità a sé stante o se sarà pienamente integrata. Anche quello non è chiarissimo, c’è una discussione in atto – ha spiegato -. Vedremo anche sul futuro dell’amministratore delegato”. Sulla vicenda Mps-Mediobanca, ha proseguito Misiani, “c’è aperta una delicatissima inchiesta della magistratura che noi ci auguriamo, come sempre diciamo quando si aprono inchieste, vada rapidamente fino in fondo. Noi naturalmente seguiamo sempre un principio di presunzione, di innocenza. Detto questo, gli elementi sollevati dall’inchiesta confermano una serie di nostre preoccupazioni sul ruolo svolto dal Governo, che non è mai stato ispirato a logiche industriali, non c’è mai stato un vero dibattito parlamentare sul futuro del sistema creditizio, finanziario e assicurativo italiano”


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