“Di fronte ai prezzi dei carburanti schizzati alle stelle,
il governo Meloni non ha mosso un dito per
attivare le accise mobili, nonostante l’apertura iniziale alla
proposta avanzata da Elly Schlein. Peggio: resta immobile, senza alcun
piano concreto per affrontare l’emergenza a differenza di molti altri
Paesi europei. Intanto, l’impennata dei costi di benzina, gasolio ed
energia si scaricherà inevitabilmente sui prezzi di alimentari e beni
essenziali, colpendo duramente le tasche delle famiglie italiane.
Secondo le stime del Codacons, i rincari attuali costano agli
automobilisti oltre 16,5 milioni di euro al giorno solo in
rifornimenti, con lo Stato che incassa 9,5 milioni extra tra accise e
Iva. Se l’inflazione salirà al 2%, una famiglia tipo spenderà 661 euro
in più l’anno”. Così Antonio Misiani, responsabile Economia nella
segreteria nazionale Pd.
“La presidente del Consiglio continua con la campagna referendaria,
evocando scenari allarmistici su criminali a piede libero, invece di
concentrarsi sulle vere priorità: guerra in Medio Oriente, bollette
alle stelle e imprese soffocate. Uno stallo che sta costando carissimo
ai cittadini e alle imprese italiane”, conclude il senatore dem.