“Il Consiglio dei ministri di venerdì
ha prorogato fino al 1° maggio il taglio delle accise sui
carburanti. Bene, ma non basta. È l’ennesimo intervento tampone
di un governo che si limita a galleggiare settimana per
settimana, sperando che la guerra finisca presto e che i prezzi
del petrolio tornino a scendere da soli. Cinquecento milioni di
euro, per tre settimane: questo è il perimetro dell’azione del
governo italiano di fronte a una crisi energetica che sta
colpendo duramente famiglie e sistema produttivo. Un impegno che
si colloca oggettivamente al minimo sindacale, soprattutto se
confrontato con quanto stanno facendo gli altri paesi europei.
La Spagna, ad esempio, ha varato nelle scorse settimane un piano
da 5 miliardi di euro che include la riduzione dell’IVA su gas
ed elettricità, sussidi diretti alle famiglie vulnerabili, un
tetto al prezzo del gas per la generazione elettrica e misure
strutturali di sostegno alle imprese energivore. Noi proroghiamo
il taglio delle accise di tre settimane”. Così in una nota
Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria
nazionale del PD.
“Una misura orizzontale, sicuramente utile ma che non
distingue tra chi ha bisogno e chi no, e che non affronta il
nodo centrale: l’impatto della crisi energetica sui nuclei più
fragili e sulle imprese. Chiediamo al governo di intervenire con
urgenza su due fronti. Primo, almeno raddoppiare il contributo
straordinario previsto dal decreto bollette per le famiglie
titolari del bonus sociale luce e gas: sono le persone che
soffrono di più e che meritano una risposta adeguata, non
simbolica. Secondo, varare misure concrete di sostegno per le
piccole e medie imprese, che rischiano di perdere competitività
in modo permanente se lasciate sole ad affrontare bollette
insostenibili. La crisi energetica non è una parentesi: è una
sfida strutturale che richiede risposte all’altezza. Il governo
smetta di navigare a vista e presenti un piano serio, con
risorse adeguate e misure mirate. Ne va della tenuta sociale ed
economica del paese”, conclude.


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