“In alto mare: questa è la situazione, a due settimane dal disastro che ha
colpito Niscemi, per quanto riguarda lo stanziamento dei fondi
indispensabili per gestire la crisi. La verità è che spenti i riflettori,
la maggioranza di governo si è dileguata, lasciando nuovamente sole le
regioni meridionali colpite.
Le sofferenze dei cittadini di Niscemi e di tutti coloro che hanno subito
le conseguenze del ciclone Harry permangono e costituiscono un’emergenza
tangibile. Abbiamo avanzato all’esecutivo una proposta concreta: dirottare
le risorse destinate al contestato collegamento stabile sullo Stretto verso
un ampio programma di protezione idrogeologica del territorio. Non abbiamo
ricevuto alcun riscontro.
Dove si trova l’esecutivo? Nessuna iniziativa concreta è stata avviata,
nonostante l’insufficiente stanziamento di 100 milioni di euro, né per
fronteggiare l’emergenza – a cominciare dalle migliaia di persone costrette
ad abbandonare le proprie abitazioni – né per elaborare un piano organico
di salvaguardia territoriale.
Migliaia di siciliani continuano a fare i conti con infrastrutture
distrutte, millecinquecento persone sono tuttora senza dimora. È necessario
un intervento immediato: destinare subito le risorse necessarie e rendere
disponibile parte dei fondi congelati per il progetto del Ponte sullo
Stretto, al fine di risolvere l’emergenza e garantire la sicurezza delle
persone ancora esposte al rischio idrogeologico”.
Così in una nota Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria
nazionale del PD.


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