“La vicenda della sostituzione di Roberto Cingolani alla guida di Leonardo solleva interrogativi seri che il Parlamento non può ignorare. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Domani, la decisione di rimuovere l’amministratore delegato sarebbe maturata anche sotto la pressione di ambienti vicini all’amministrazione Trump, in particolare attraverso il ruolo di Alexander Alden, rappresentante europeo del mondo trumpiano e consigliere di Palantir, la società fondata da Peter Thiel che già fornisce tecnologie della difesa all’Italia”. Lo dichiara il sen. Antonio Misiani, responsabile economico del PD.
“Presenterò un’interrogazione ai ministri Giorgetti e Crosetto – aggiunge – per chiedere al governo di confermare o smentire i fatti riportati e, soprattutto, di chiarire una serie di punti cruciali: quali sono le reali motivazioni alla base della rimozione del vertice di un’azienda strategica come Leonardo? Il governo italiano ha subìto pressioni da parte di soggetti riconducibili all’amministrazione americana o a società come Palantir nella gestione delle nomine pubbliche? Quali garanzie esistono a tutela dell’autonomia decisionale italiana nella governance delle partecipate strategiche dello Stato?”.
“Leonardo – conclude Misiani – è un asset industriale e della difesa di primaria importanza nazionale. Le nomine ai suoi vertici devono rispondere esclusivamente all’interesse pubblico italiano, non a dinamiche di influenza esterna. Il Parlamento ha il diritto e il dovere di fare chiarezza.”