“Sulle pensioni la maggioranza è ormai a
pezzi. La riformulazione del governo non risolve nulla: viene
tolta solo la parte sul riscatto delle lauree, mentre resta
intatta la norma che allunga le finestre per i pensionamenti
anticipati, colpendo direttamente chi ha già maturato i
requisiti. Non solo. Con un colpo di mano vengono sottratti 100
milioni di euro l’anno al fondo che finanzia le uscite anticipate
dei lavoratori precoci: un autentico sfregio a chi ha iniziato a
lavorare presto e svolto lavori gravosi. La Lega non ha nulla da
dire? Perché quello che è arrivato dal Mef è l’ennesimo schiaffo
in faccia al segretario e vicepremier Salvini, che non più tardi
di questa mattina aveva promesso che non ci sarebbe stato alcun
aumento dell’età pensionabile. Ancora una volta il governo dice
una cosa e ne fa un’altra, scaricando il costo della propria
incapacità sui lavoratori. Ci batteremo con la massima
determinazione perché gli interventi sulle pensioni vengano tutti
eliminati dall’emendamento del governo. Sulle pensioni serve
serietà, non pasticci e misure pensate solo per fare cassa sulla
pelle dei lavoratori”. Lo dice Antonio Misiani della segreteria
del Partito Democratico, responsabile Economia.