“La nomina del nuovo vertice della
Consob si sta trasformando in un caso politico che mette a nudo
tutte le fragilità della maggioranza. Veti incrociati, tensioni
tra alleati e una vera e propria resa dei conti tra Lega e Forza
Italia stanno bloccando una scelta che dovrebbe essere guidata
esclusivamente dall’interesse generale e dalla tutela del
risparmio”. Così Antonio Misiani, senatore e responsabile
economico del Partito Democratico.
“È l’ennesima dimostrazione di una maggioranza nel caos. Un
passaggio istituzionale delicatissimo – spiega Misiani – viene
piegato a un regolamento di conti politico, con colpi bassi e
ripicche che finiscono per indebolire la credibilità delle
istituzioni. In questo modo si trasmette ai mercati, agli
investitori e ai cittadini l’immagine di un Paese incapace di
distinguere tra interesse pubblico e convenienze di partito. La
Consob non è una casella da lottizzare. È l’Autorità che vigila
sui mercati finanziari, tutela il risparmio e garantisce la
trasparenza del sistema. Un presidio essenziale per la stabilità
economica del Paese, oggi ancora più cruciale in una fase segnata
da forti tensioni nel sistema finanziario e dall’apertura di
un’indagine di straordinaria rilevanza sul cosiddetto risiko
bancario”.
“In questo contesto – aggiunge il senatore dem – serve una guida
di altissimo profilo: autorevole, competente, riconosciuta a
livello nazionale e internazionale, ma soprattutto indipendente.
Esattamente l’opposto di quanto sta accadendo. La maggioranza sta
usando la Consob come terreno di scontro tra alleati, mettendo in
secondo piano l’interesse generale e aprendo un rischio
gravissimo di politicizzazione dell’Autorità. La scelta deve
cadere su una figura di assoluta garanzia, capace di agire con
piena autonomia dal governo e dai partiti, libera da conflitti di
interesse e all’altezza delle sfide che attendono il sistema
finanziario italiano. La credibilità delle istituzioni di
VIGILANZA non è un dettaglio tecnico: è una componente
fondamentale della fiducia nel Paese. Il risparmio degli italiani
merita rispetto. Le istituzioni di controllo meritano serietà. Le
faide di maggioranza no”, conclude.