“La bocciatura dei dazi da parte
della Corte Suprema Usa è un colpo politico durissimo per il
presidente Trump. Con una maggioranza netta – 6 giudici contro 3
– la Corte ha stabilito che i dazi imposti a gran parte dei
Paesi del mondo sono illegali e che il presidente non può
introdurli unilateralmente ricorrendo a una legge prevista per
le emergenze nazionali.
La sentenza sconfessa uno dei pilastri del secondo mandato di
Trump: i “dazi reciproci”, presentati come strumento chiave
della sua politica economica ed estera e definiti ‘vitali per la
sicurezza economica’”. Così in una nota Antonio Misiani,
responsabile Economia nella segreteria nazionale del PD.
“Al di là di eventuali ‘piani B’, la sconfitta politica del
presidente Usa è evidente e clamorosa. A questo punto ci
chiediamo se Giorgia Meloni, nella consueta pillola video serale
da Palazzo Chigi, attaccherà i giudici americani per difendere
il suo amico Trump oppure per una volta difenderà l’Italia, le
imprese e i lavoratori colpiti da quei dazi. Il tempo della
subalternità acritica è finito, ora la Meloni faccia davvero
l’interesse nazionale”.


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