“In questi mesi il PD ha posto
insistentemente all’attenzione del Parlamento il tema del
cosiddetto risiko bancario e del ruolo anomalo e opaco svolto
dal governo MELONI sulle operazioni più importanti. Lo abbiamo
fatto attraverso la presentazione di numerose interrogazioni e
chiedendo che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul
sistema bancario approfondisse i termini e gli effetti di queste
operazioni. L’iscrizione nel registro degli indagati di un alto
dirigente del Ministero dell’Economia che ricopre anche un ruolo
nel consiglio di amministrazione di Mps rende oggi ancor più
necessario una puntuale informativa da parte del Governo. Spetta
alla magistratura fare piena luce su tutte queste vicende con il
rigore necessario ma al di là degli esiti dell’inchiesta resta
aperta una questione politica rilevante: MPS, una banca salvata
con l’utilizzo di risorse pubbliche per molti miliardi di euro e
che fino a non molto tempo fa aveva nel MEF il principale
azionista, ha svolto un ruolo cruciale all’interno di operazioni
di riassetto del sistema finanziario con l’intervento e il
protagonismo di grandi gruppi privati. Questo fatto richiedeva
la massima trasparenza e una valutazione dell’interesse generale
che finora il Governo non ha mai espresso nelle sedi
istituzionali competenti. L’indagine resa nota oggi rende ancor
più doveroso questo chiarimento”. Così in una nota Antonio
Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale del
Pd.


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