Flessibilità utile, ma non ci si possono tagliare accise e bollette». Antonio Misiani, responsabile Economia del Pd, frena gli entusiasmi sulla flessibilità concessa da Bruxelles: «È utile, ma non risolutiva». Lo spazio di bilancio è vincolato agli investimenti verdi. Per famiglie e imprese ora serve altro: «Giorgetti sia coerente e tassi gli extraprofitti anche in Italia».
È una vittoria dell`Italia?
«Non direi proprio. Non potrà essere usata né per ridurre il costo della benzina né per tagliare le bollette attraverso sussidi. Se il governo deciderà di accedervi, dovrà destinare quello spazio a reti, accumuli, rinnovabili, veicoli elettrici. Non parlerei di vittoria né di sconfitta dell`Italia».
E per aiutare subito famiglie e imprese che si fa?
«Le risorse vanno trovate. Noi una strada l`abbiamo indicata: la tassazione degli extraprofitti. Il ministro Giorgetti l`ha sollecitata a livello europeo con altri quattro ministri dell`Economia. Sia coerente: inizi a fare in Italia ciò che ha chiesto in Europa».
La flessibilità arriva per investimenti verdi, di certo non al centro dell`azione di questo governo. Non è un paradosso?
«Di più, è una colpa. Ha polemizzato contro il Green Deal e ha ostacolato le rinnovabili, tagliando i contributi alle comunità energetiche e con provvedimenti contraddittori su eolico e fotovoltaico. Così l`Italia è, tra i grandi Paesi europei, quello più dipendente dai combustibili fossili e più esposto alla crisi energetica. Aveva 200 miliardi del Pnrr: poteva usarli meglio».
Sugli extraprofitti è sbagliato aspettare l`Europa?
«Dovrebbero avere il coraggio di agire in Italia. A partire dalla partecipate di Stato energetiche che stanno guadagnando parecchio. Le chiamassero, si sedessero a un tavolo e decidessero rapidamente. Famiglie e imprese stanno soffrendo adesso».
Il Pd è disponibile al confronto?
«Sì. Ma non bastano le misure tampone: servono rinnovabili, reti, efficienza energetica. Altrimenti tra due, tre, cinque anni ci ritroveremo punto e a capo».
Il governo sembra orientato a non rinnovare il taglio delle accise.
«Andrebbe invece proseguita la sterilizzazione dell`extragettito Iva con il meccanismo delle accise mobili. Insieme ad aiuti selettivi per i più fragili, di cui c`è estremo bisogno».
Schlein ha rilanciato il contributo dei super-ricchi. Volete colpire il ceto medio?
«Non mi sembra scandaloso chiedere a livello Ue un contributo ai miliardari. Il ceto medio invece è già troppo vessato e semmai va ridotta la sua tassazione».
L`inflazione è tornata sopra il 3%. Che rischio vede?
«Il governo ha fatto muro contro salario minimo e buona contrattazione. Il risultato è che siamo sotto di 8 punti rispetto ai salari reali del 2021. Se l`inflazione riparte, la situazione rischia di diventare insostenibile sul piano sociale».


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