“Il nuovo dato negativo di ottobre
conferma, purtroppo, il declino dell’industria manifatturiera
italiana. Un declino profondo, strutturale, davanti al quale il
governo continua ad assistere impotente, scegliendo di
alimentare una narrazione ottimistica che non ha alcun
fondamento nella realta’”. Cosi’ in una nota Antonio Misiani,
responsabile Economia nella segreteria nazionale del Partito
democratico. “L’amara verita’ e’ che negli anni del governo
Meloni la produzione industriale e’ diminuita per 34 mesi su 37:
un record negativo che fotografa la perdita di competitivita’
del nostro sistema produttivo. A questa crisi, l’esecutivo ha
risposto con improvvisazione e scelte sbagliate. La gestione di
Transizione 5.0 e’ stata disastrosa: prima i ritardi, poi la
brusca chiusura della piattaforma e infine una riapertura senza
coperture certe. Ancora oggi nessuno sa da dove arriveranno le
risorse per soddisfare le domande presentate dalle imprese. Su
ILVA il governo brancola nel buio, mentre di fronte al crollo
del comparto auto si rifugia nell’alibi del Green Deal, invece
di rifinanziare il fondo per l’automotive – tagliato con una
scelta assurda un anno fa – e costruire una strategia
industriale credibile per sostenere le filiere nazionali. Anche
la legge di bilancio conferma questa mancanza di visione: i 4
miliardi stanziati per un solo anno serviranno soprattutto a
finanziare investimenti gia’ decisi, senza produrre alcun
effetto aggiuntivo sulla crescita. Servirebbe ben altro: un
programma almeno triennale, con il ripristino del credito
d’imposta e un forte incentivo alla formazione, per accompagnare
davvero l’innovazione delle imprese. Di fronte a una crisi cosi’
seria, non bastano annunci o slogan: serve una politica
industriale vera, stabile, pluriennale. L’Italia merita molto di
piu’ dell’indifferenza e dell’improvvisazione del governo
Meloni”.


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