“I prezzi della benzina e ancor di piu’
del gasolio sono ormai fuori controllo, ben oltre i 2 euro al
litro. Nei giorni delle partenze per le vacanze, mettersi in
viaggio e’ diventato un salasso insopportabile per milioni di
automobilisti italiani: si parte con il pieno e si torna a casa
con il portafoglio svuotato. Una tassa occulta sulle ferie,
pagata da chi non ha alternative all’automobile per andare al
mare o al lavoro. E il governo che fa? Parla ossessivamente
d’altro: legge elettorale, legittima difesa, e via elencando.
Tutto, tranne i problemi veri degli italiani”. Lo scrive in una
nota Antonio Misiani, responsabile Economia e Finanze nella
segreteria nazionale del Partito democratico.
“Non e’ sciatteria, e’ fuga: questa maggioranza scappa dai
dossier che scottano perche’ non ha la piu’ pallida idea di come
affrontarli. La verita’ e’ che la sicurezza viene brandita come
un’arma di distrazione di massa, mentre sulla crisi energetica
il governo non sa che pesci pigliare. Ma alla pompa di benzina
non si paga in slogan, e nemmeno in propaganda. Al governo –
aggiunge – chiediamo due cose molto concrete: la riattivazione
immediata del meccanismo delle accise mobili, per ridurre subito
il prezzo alla pompa di benzina e gasolio, e la presentazione al
piu’ presto del piano di utilizzo delle risorse legate alla
flessibilita’ di bilancio ammessa dall’Unione europea per
affrontare la crisi energetica. Sono misure alla portata di
qualsiasi esecutivo che abbia un minimo di rispetto per le
tasche dei cittadini. Se il governo continuera’ a girarsi
dall’altra parte, gli italiani capiranno benissimo da soli chi
li sta prendendo in giro. E se ne ricorderanno”.


Ne Parlano