“Nella lunga lista delle
promesse tradite da questo governo – la cui incoerenza e’
pari soltanto al suo immobilismo – quella sulle accise sui
carburanti resta la piu’ clamorosa. Ricordiamo tutti i video
girati da Giorgia Meloni davanti alle pompe di benzina, con
l’impegno solenne a cancellarle. E ricordiamo le parole che
lei ha pronunciato in Aula: se sale il prezzo del
carburante, salgono i prezzi di tutte le merci, con un
doppio danno per i consumatori”, afferma in una nota Antonio
Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale
del Pd. “Sappiamo bene che questo governo non e’ in
condizione di onorare gli impegni presi con gli elettori. Ma
tra un litigio e l’altro sugli emendamenti alla legge
elettorale, che la maggioranza discute ormai da mesi, la
premier e i suoi ministri quando si degneranno di trovare
mezz’ora per affrontare il caro benzina e il caro diesel? Il
Partito democratico ha avanzato proposte concrete, a partire
dalla riattivazione del meccanismo delle accise mobili, e
siamo pronti a discuterle in qualunque sede. Non chiediamo
alla presidente del Consiglio di mantenere le promesse
mirabolanti fatte in passato: a questo punto sarebbe
chiedere la Luna. Le chiediamo almeno di ascoltare chi una
soluzione fattibile la sta proponendo”, conclude.