“La crisi dell’ex ILVA sta precipitando e il silenzio della presidente Meloni è ormai ingiustificabile. Stabilimenti che rallentano o si fermano, migliaia di lavoratori senza certezze, la tenuta economica e sociale di territori interi a rischio: è un quadro gravissimo, che richiede una assunzione di responsabilità politica forte e immediata. Gli operai che scendono in piazza non chiedono privilegi, ma la possibilità di continuare a lavorare. Invece di risposte, troppo spesso hanno trovato barriere, tensioni e una gestione dell’ordine pubblico sproporzionata. A loro va la mia piena solidarietà: non si può trasformare una vertenza industriale in un problema di sicurezza. È evidente che le rassicurazioni e le promesse del ministro Urso non bastano più. Manca un percorso credibile di rilancio, mancano scelte chiare sul futuro della siderurgia italiana. Gli impianti rischiano di spegnersi e con essi una parte fondamentale dell’industria nazionale.Per questo chiediamo con forza alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di convocare subito un tavolo a Palazzo Chigi. Non è più il momento di rinvii o dichiarazioni generiche: la premier deve affrontare direttamente questa crisi, assumendo le decisioni necessarie per garantire continuità produttiva, tutela dei lavoratori e una prospettiva industriale credibile. Il Paese non può permettersi di assistere impotente all’agonia della ex ILVA. E i lavoratori non possono essere lasciati soli”. Così Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale Pd.


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