La decisione della Corte d’Appello di Milano va rispettata e il diritto alla salute dei cittadini di Taranto non è negoziabile, ma ora si apre uno scenario estremamente preoccupante, con ripercussioni pesantissime dal punto di vista industriale e occupazionale. Questa situazione disastrosa arriva dopo anni di promesse, rinvii e soluzioni provvisorie, con il processo di decarbonizzazione della produzione più volte prefigurato ma rimasto sulla carta. Ora non ci sono più margini: il tempo degli annunci è finito. Il governo riferisca immediatamente in Parlamento e chiarisca come intende affrontare i nodi ambientali indicati dai giudici, con quale assetto industriale e quali partner industriali vuole garantire il futuro dell’azienda, quali strumenti di tutela si metteranno in campo per i lavoratori diretti e dell’indotto. Il Partito Democratico è pronto a fare la sua parte, in un confronto che coinvolga i sindacati, le istituzioni locali, i territori interessati. Ma la responsabilità di costruire una prospettiva credibile è del governo, a partire da una piena assunzione di responsabilità da parte dello Stato. Taranto e il Paese aspettano risposte da troppo tempo”. Lo dichiara Antonio Misiani, responsabile Economia e Finanze della segreteria nazionale del Partito Democratico.


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