“Oggi nell’Aula del Senato il ministro dei trasporti e delle Infrastrutture Salvini ancora una volta non ha risposto ai quesiti fondamentali che gli abbiamo posto. Siamo contenti che abbia deciso, dopo ben 10 giorni, di andare in Sicilia a verificare di persona i danni del Ciclone Harry. Lo invito a recarsi anche ad Alì terme e ad Itala, dove l’unico binario ferroviario è stato interrotto, con un enorme disagio i cittadini. Ci dica il ministro quando inizieranno i lavori, quando sarà ripristinata la linea? Inoltre il ministro ha ripetuto anche oggi in Senato che non un euro destinato al Ponte sullo stretto è stato sottratto alle infrastrutture di trasporto delle regioni del Sud, ma questo è falso. Ricordiamo che ben 5 miliardi per il Ponte provengono dal fondo di sviluppo e coesione delle regioni, di cui 1,2 miliardi destinati alla Sicilia e alla Calabria, e quindi sottratti alle due regioni. Di queste risorse, inoltre, 800 milioni non spesi nel 2025 sono stati distolti dal Ponte e destinati ad altro, quindi sottratti alle Regioni del Sud con passaggi successivi. Quindi una doppia beffa. Lo stesso avverrà nel 2026 a causa dei pasticci procedurali di Salvini. Per questo chiediamo che i miliardi che non saranno spesi nel Ponte nel 2026 tornino a Sicilia, Calabria, Sardegna. Quando parla di infrastrutture, il ministro Salvini dovrebbe dunque fare un bagno di realtà invece che continuare con la propaganda. Lasci alle elezioni il tempo della propaganda, oggi viviamo il tempo dell’emergenza”. Lo ha detto in Aula il senatore siciliano del Pd Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo, nel corso del Question time.