“Le due indagini aperte dalla Coimisiún na Meán su Facebook e Instagram colpiscono il punto esatto attorno a cui ruota il nostro DDL 1859/2026: i dark pattern e l’effettività del diritto, sancito dal DSA, di accedere a feed non profilati in modo semplice, diretto e persistente”. Così in una nota i senatori del PD Antonio Nicita e Lorenzo Basso.
“Il regolatore irlandese — proseguono — non contesta singoli contenuti, ma l’architettura delle interfacce: una scelta di metodo che coincide con l’impostazione della nostra proposta, centrata sulla responsabilità delle piattaforme per il design dei servizi, sulla vigilanza AGCOM, sulla responsabilità civile aggravata ex art. 2050 c.c. e sulla protezione rafforzata dei minori.
“Il DSA fissa principi che, senza un’azione coordinata dei regolatori nazionali e senza norme interne di responsabilità, rischiano di restare sulla carta. Il caso irlandese conferma che la strada che indichiamo con la nostra proposta è quella giusta: l’Italia acceleri sul nostro DDL 1859”, concludono Nicita e Basso.