Tecnologia e social

Il testo è stato presentato dai senatori del partito democratico Nicita e Basso
Regolamentare le piattaforme per difendersi dai rischi del web. Garantire più trasparenza agli utenti. E imporre tutele stringenti per i minorenni. Sono questi gli obiettivi a cui punta il disegno di legge presentato ieri in conferenza stampa a Palazzo Madama e che vede, tra i primi firmatari, i senatori del Pd Antonio Nicita e Lorenzo Basso. «Questo disegno di legge non limita la tecnologia ma la sostiene, liberandola da pratiche che oggi rendono l`esperienza digitale opaca e potenzialmente dannosa», ha spiegato Basso. «I social usano meccanismi per trattenere le persone sui dispositivi e orientarne le scelte. Non chiediamo di rinunciare alle piattaforme ma di farle funzionare secondo regole chiare e che impediscano gli abusi». La proposta mette nero su bianco un principio nuovo: le piattaforme sono responsabili delle architetture con cui distribuiscono i contenuti. «Il design algoritmico non è un dettaglio tecnico», ha aggiunto Nicita, «ma una scelta aziendale con conseguenze sulla salute delle persone, sulla qualità dell`informazione, sulla formazione dell`opinione pubblica e sulla tenuta della democrazia». Tre, dunque, le pratiche da vietare: la dipendenza algoritmica, ossia la capacità di alcuni sistemi di indurre l`uso compulsivo e compromettere la capacità di interrompere la fruizione; l`influenza algoritmica, cioè la costruzione delle preferenze dell`user tramite profilazione non consensuale; la manipolazione algoritmica selettiva, tecnica usata dal gestore per spingere o oscurare – in genere a fini politici o di propaganda – profili e notizie. Non solo: il Ddl, infatti, introduce anche il diritto a non essere profilati, gratis e attivo per default, e protezioni rafforzate per gli under 18 con verifica dell`età a livello di sistema operativo e non app per app.


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