«La sentenza con cui la Corte di giustizia dell’Unione europea ha respinto il ricorso di Meta contro AGCOM è il riconoscimento, da parte del giudice europeo, della piena legittimità del modello italiano di equo compenso per l’utilizzo online delle pubblicazioni giornalistiche e dei poteri regolatori affidati all’Autorità».
Lo dichiara il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del Gruppo PD al Senato, commentando la pronuncia della Corte di Lussemburgo nella causa originata dal rinvio pregiudiziale del TAR Lazio sul contenzioso tra Meta e AGCOM.
«La Corte conferma che l’articolo 15 della direttiva 2019/790 attribuisce agli editori diritti esclusivi sull’utilizzo online dei loro contenuti e che gli Stati membri possono definirne le modalità attuative, anche prevedendo un meccanismo di equo compenso e poteri di vigilanza e intervento in capo all’Autorità indipendente. È esattamente l’architettura che il legislatore italiano ha scelto e che AGCOM ha attuato in questi anni, e che oggi esce rafforzata da una pronuncia destinata a fare giurisprudenza in tutta l’Unione».


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