“Il decreto Infrastrutture, ora
legge, certifica che il Ponte in questa legislatura non si farà.
Salvini dica la verità”. Lo afferma il senatore Antonio Nicita
(PD), vicepresidente del gruppo a Palazzo Madama.
“I 700 milioni previsti per il 2025 non sono stati spesi. Con i
commi 8, 9 e 17 dell’art. 1 del DL Infrastrutture, il Governo
sposta 2,787 miliardi dal 2026-2029 al 2030-2034, dirottandoli
in larga parte sull’esposizione debitoria di RFI; a questi si
aggiungono i 780 milioni già rinviati dalla manovra 2026 al
biennio 2032-2033. In totale, oltre 3,5 miliardi fittiziamente
spostati contabilmante oltre la metà della prossima legislatura
e oggi spesi in altro”.
“Di questi, 1,6 miliardi del Fondo Sviluppo e Coesione vengono
dalle Regioni: 1,3 dalla Sicilia e 300 milioni dalla Calabria.
Mentre per il completamento della Siracusa-Gela mancano proprio
700 milioni, con progetto esecutivo già pronto. Si aggiungano i
rilievi ANAC sulla necessità di una nuova gara e quelli sul
rischio sismico sollevati dalla senatrice a vita Cattaneo, con
emendamenti bocciati. Siamo al Ponte Boh, sulla pelle di
siciliani e calabresi. Salvini venga in Parlamento e ammetta che
il Ponte non si fa: i soldi tornino subito a Sicilia e
Calabria”, conclude Nicita.