“Anche stamattina nella Commissione Affari costituzionali del Senato abbiamo toccato con mano l’indisponibilità totale di Governo e maggioranza, a discutere del merito della legge elettorale con le opposizioni. Tutti i nostri emendamenti hanno avuto il parere contrario di relatore e governo, tutti i nodi politici sono stati accantonati, solo le proposte di Fdi hanno avuto parere favorevole. Dopo la forzatura di ieri e l’approvazione dell’emendamento farsa sulle preferenze, si avvicina il momento in cui questo pessimo testo approderà in Aula senza mandato al relatore, il che significa che tutte le proposte di modifica dovranno essere riesaminate daccapo. Un teatrino inaccettabile, se si pensa che si sta discutendo delle regole per eleggere il Parlamento, quindi di una delle leggi fondamentali per la democrazia. E’ molto evidente quanto la destra abbia paura e consapevolezza di perdere le prossime elezioni e quindi proceda a tappe forzate per ottenere una normativa cucita addosso all’attuale maggioranza. Questo mentre il Paese ha altre priorità, tra l’insostenibile caro-carburanti, l’emergenza climatica, l’aumento di tutti i prezzi al consumo, i salari che perdono potere d’acquisto, il Sistema sanitario nazionale al collasso per i tagli, che comporta pronto soccorso intasati e lista di attesa lunghissime. Gli italiani non arrivano alla fine del mese e non possono curarsi, ma la destra di Meloni pensa a festeggiare quattro anni di governo buttati al vento e a come tornare al potere, altro che ‘interesse della Nazione’”. Lo dicono i senatori del Pd Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo, Susanna Camusso e Francesco Verducci, che hanno partecipato questa mattina ai lavori della Commissione Affari costituzionali.
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