“Che razza di Paese è quello nel quale si costruisce una retorica del nemico a proposito dello straniero e si definisce così qualunque cittadino che abbia caratteristiche che non corrispondono all’idea di qualcuno dell’italianità? Che razza di Paese è quello in cui c’è chi pensa di indovinare la cittadinanza di una persona dal colore della sua pelle. Questo è anche il prodotto di un dibattito politico malato. Nel dare piena solidarietà a Victoria, il Pd sottolinea che, quando si parla di legislazione contro i discorsi d’odio, bisogna farlo per tutte le minoranze e per tutti coloro che sono oggetto di discriminazione, soprattutto se questa, come in questo momento, diviene uno strumento di propaganda politica. Non si può essere una democrazia se la libertà d’espressione in relazione alla propria identità è minacciata da chi, odiando, vuole creare una democrazia disuguale, una democrazia in cui ciascuno di noi perderebbe un pezzo della propria libertà”. Così in aula il senatore Antonio Nicita, vicepresidente Gruppo Pd a Palazzo Madama, in riferimento agli insulti e alle minacce ricevute dalla consigliera dem di Parma Victoria Oluboyo, dopo la pubblicazione di un suo post sul 25 aprile.


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