Un’interrogazione a risposta orale al ministro della Giustizia sui recenti decessi avvenuti nella casa circondariale di Augusta (Siracusa) è stata presentata dal senatore Nicita, vicepresidente del Gruppo Pd a Palazzo Madama. Nel giro di quindici giorni – sottolinea Nicita – due detenuti sono morti nelle rispettive celle e, secondo quanto riportato da organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria, le cause potrebbero essere riconducibili a overdose da sostanze stupefacenti, ipotesi ora al vaglio degli investigatori.
Dopo aver richiamato il quadro generale delle carceri italiane – con dati segnalati dai sindacati: dai 115 decessi complessivi del 2016 ai 241 del 2025, mentre nei primi mesi del 2026 si conterebbero già 22 morti – Nicita “sottolinea anche l’aumento dei sequestri di droga negli istituti penitenziari – circa 65 chilogrammi nell’ultimo anno – e la diffusione di nuove sostanze sintetiche e modalità di occultamento sempre più sofisticate. Nonostante una recente pronuncia della Corte di Cassazione abbia riconosciuto responsabilità per condotta omissiva colposa dell’amministrazione penitenziaria in un caso di decesso legato all’ingresso di stupefacenti, continua l’inerzia del Ministero”, conclude il parlamentare dem, “in un quadro ancora caratterizzato da sovraffollamento e carenze di organico, con particolare riferimento agli istituti siciliani”.


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