“La Società Stretto di Messina, nel
solco della nota propaganda di Governo, parla di ‘parere
positivo’ dall’Autorità di regolazione (ART) e di ‘passo avanti’.
Ma affermare che il parere ART “approva” il Piano
economico-finanziario è una clamorosa fake news. Infatti, non
solo ART non usa mai la parola ‘positivo’ o ‘approvato’, ma nel
suo parere l’Autorità elenca una preoccupante dozzina di nuovi e
pesanti rilievi: nessun recupero di efficienza per trent’anni,
poste figurative anomale, rischio traffico e inflazione scaricati
fuori dal concessionario e un canone ferroviario stimato a zero
che fa finire tutti i costi comuni sul pedaggio stradale.
Definire ‘positivo’ questo elenco di criticità, con l’Autorità
che chiede di fatti un nuovo Piano, è pura propaganda, significa
riscrivere il documento mentre lo si cita.” Lo dichiara il
senatore Antonio Nicita, vice presidente del gruppo PD in Senato,
che ha depositato una nuova interrogazione al ministro delle
Infrastrutture e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.
“C’è poi il nodo delle tariffe” – aggiunge il Senatore Dem –
perché i 27,43 euro a veicolo del vecchio Piano sono una media di
sistema che regge solo scaricando prezzi più alti a Tir e
immaginando esplosione di volumi. Chiediamo che il Piano
economico-finanziario integrale e la Convenzione aggiornata siano
trasmessi alle Camere affinché tutti possano apprezzare e
verificare i nuovi rilievi critici posti dall’Autorità di
trasporti, al di là della propaganda”.