La frana purtroppo procede a
Niscemi, “ma il ministro Salvini ha ribadito nell’Aula del
Senato che il governo non intende restituire alla Sicilia e
alla Calabria i soldi sottratti loro e destinati al Ponte,
che sarebbero necessari per tamponare l’emergenza e per gli
interventi di messa in sicurezza e di prevenzione contro il
dissesto idrogeologico nella nostra regione e non solo.
Stiamo parlando di 1,2 miliardi di euro dei fondi di
coesione destinati alle due regioni, a fronte degli 800
milioni gia’ sottratti alle regioni del Sud, riservati al
Ponte dalla maggioranza di destra e poi deviati altrove,
perche’ non spesi”, afferma in una nota il senatore
siciliano Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo del Pd.
“Lo stesso accadra’ nel 2026, soldi che non saranno spesi
nel Ponte e che quindi saranno destinati ad altri. Una
vergogna. Scelte scellerate, avallate dalla premier Meloni,
dispiaciuta per l’accoglienza riservata a livello locale ai
100 milioni promessi, totalmente insufficienti, ma
evidentemente convinta di proseguire sulla strada dell’opera
faraonica, mentre in Sicilia mancano strade e ferrovie. La
verita’ e’ che quel che e’ successo in Sicilia e Calabria e’
dovuto ai cambiamenti climatici in atto, che la destra nega.
Musumeci rifletta sulle proprie responsabilita’ di ieri e di
oggi e la premier Meloni assuma in pieno la responsabilita’
di interventi seri contro il dissesto idrogeologico in atto,
invece di pensare a nuovi condoni edilizi e di limitarsi a
sorvolare le aree colpite, per poi proporre solo pannicelli
caldi e assicurazioni obbligatorie contro i rischi, a carico
dei cittadini. Meloni e il suo governo abbandonano la
Sicilia e il Sud”, conclude. (Com)