“Questo decreto è un provvedimento d’urgenza che verrà approvato alla fine d’aprile e che riguarda le fortissime alluvioni che hanno colpito Sicilia, Sardegna e Calabria il 18 gennaio”. Lo ha dichiarato in aula il senatore Antonio Nicita, vicepresidente Gruppo Pd a Palazzo Madama, che ha aggiunto: “Se per il governo e per la maggioranza questa è l’urgenza e il modo in cui si risponde, dopo tre mesi, a eventi così drammatici, non c’è da stare allegri”.
“Eventi che vedono – ha proseguito il parlamentare dem – un caso Niscemi, dove c’è una colpa, una responsabilità, una incapacità da parte di molti e di cui si occuperà la magistratura, per chiarire perché si è arrivati a una tragedia annunciata. Ma poi c’è altro, tre regioni colpite da un disastro metereologico di cui io posso testimoniare quanto visto in Sicilia orientale: interi lungomare, centri storici, passeggiate devastati, pezzi interi di costa inghiottiti in poche ore dal mare, a testimonianza di quanto siano mancati prevenzione e capacità di gestire l’emergenza climatica”.
“Questo decreto-legge si limita a dare 390 milioni di qui al 2030, una somma assolutamente insufficiente perché non dà risposte ai tanti cittadini colpiti e non previene disastri come questo in futuro. Il ministro Salvini viene in Sicilia solo per celebrare il suo caro Ponte, ma non ha trovato il tempo per andare a Niscemi, dove forse si sarebbe potuto rendere conto quanto i soldi per quell’opera sarebbero utili altrove”, ha concluso Nicita.