“Un decreto che evidenzia tutta l’incapacità del governo di avanzare una proposta coerente e sensata contro il caro-carburanti. Bisognava risolvere un problema di emergenza energetica e invece viene deciso un taglio limitato e temporaneo delle accise, sottraendo in modo lineare risorse a vari ministeri ad iniziare dai 90 milioni della sanità o a quelli per la ricerca universitaria”. Lo ha detto il sen. Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo Pd intervenendo in discussione generale sul decreto carburanti.
“Siamo di fronte al paradosso poi – ha aggiunto – che quel taglio è stato aggirato dalle imprese petrolifere che hanno proporzionalmente aumentato i prezzi. Il risultato è che circa 250 milioni di soldi pubblici sono stati regalati agli speculatori. Non solo, quindi, prezzi più altri, ma addirittura la beffa di 250-260 milioni tagliati alle risorse del Paese. Tutto questo ignorando la proposta avanzata dall’opposizione di introdurre le accise mobili, finanziate dal gettito Iva, che non avrebbero potute essere neutralizzate dai soggetti oligopolisti”.


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