“Il decreto Milleproroghe ha dimezzato
il contributo per Radio Radicale, con la conseguenza che mancano
4 milioni per assicurarne il funzionamento. Significa che nelle
prossime ore i giornalisti non verranno pagati e si palesa il
rischio concreto di chiudere un presidio storico di pluralismo e
informazione d’interesse generale. La Presidente del Consiglio
aveva garantito nella conferenza stampa di fine anno che la
proroga sarebbe stata assicurata. Un’altra promessa mancata che
avviene in un quadro preoccupante di allergia alla critica, al
pluralismo, dai giornali a tutti gli altri media, compreso il
servizio pubblico la cui crisi è sotto gli occhi di tutti. Ci
auguriamo che vi sia una forte mobilitazione per assicurare
continuità al lavoro prezioso di Radio Radicale”. Così in una
nota Sandro Ruotolo, eurodeputato e responsabile informazione PD
e il SENATORE dem Antonio Nicita, membro della Commissione di
vigilanza RAI.