“Il quadro economico alla base del Documento programmatico di finanza pubblica appare costruito su ipotesi ingiustificatamente ottimistiche. Il miglioramento temporaneo dei conti pubblici si fonda su variabili macroeconomiche favorevoli non su interventi strutturali. La debolezza della domanda internazionale ridurrà di molto l’apporto della domanda esterna alla crescita, alla quale non si accompagnerà un incremento della domanda interna. Anche le previsioni sul mercato del lavoro sono irrealistiche, vista la produttività stagnante e i rischi di rallentamento occupazionale nel medio periodo. Aumenta la pressione fiscale, aumenta la povertà, non c’è nessuna proposta per il dopo PNRR. Emerge un quadro fragile nel DPFP in un vuoto di proposte, come riconosciuto da molti soggetti intervenuti in audizione. Oltre le tabelle e i dati, dov’è e qual è la politica economica del Governo?”, così in una nota il vice presidente del gruppo PD in Senato, Antonio Nicita
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