“Io stessa, all’inizio dell’iter legislativo – prosegue Parente – avevo perplessità sul punto critico del provvedimento, quello della stepchild adoption. Avrei preferito regolamentare le Unioni Civili e agire separatamente sulla legge delle adozioni, che di per se ha bisogno di interventi di aggiornamento per semplificare le procedure e fornire più chiari riferimenti normativi ai magistrati. La mia formazione cattolica ha di certo influito nelle considerazioni, tuttavia, come parlamentare, condivido con i miei colleghi una forte responsabilità nei confronti dei cittadini e delle cittadine le cui sorti sono legate al nostro legiferare. Questa responsabilità è ancora più doverosa dopo il voltafaccia del M5S che ha favorito il calcolo politico a scapito delle richieste del Paese. Non sappiamo cosa succederà in queste ore, anche dal punto di vista procedurale, rispetto all’emendamento Marcucci, ma voterò a favore della stepchild adoption, se non matureranno delle proposte che riescano a coniugare insieme le diverse sensibilità. Mi auguro – convlude Parente – che con i miei colleghi sapremo abbandonare le tensioni per riprendere il cammino, in nome della coesione, verso l’approvazione della legge sulle Unioni Civili”.


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