“Mentre, dopo l’ordine di riequilibrio di
Agcom, ci aspettiamo che Mediaset offra stesso spazio con stessa
audience a personalità di analoga visibilità della Premier
Meloni, nel vano tentativo di riequilibrare una programmazione
totalmente schiacciata sul SI, osserviamo che persino lo spot di
comunicazione istituzionale delle reti Mediaset somiglia
moltissimo alla campagna per il SI. Il messaggio a caratteri
cubitali recita ‘Si vota’ richiamando proprio lo slogan dei
comitati per il SI. I colori sono gli stessi della campagna per
il SI. E c’è un appello al voto – ‘ogni voto conta’ – rispetto
alla comunicazione e illustrazione del voto. Anche in questo caso
abbiamo inviato una segnalazione ad Agcom. Stiamo osservando una
vera e propria regressione nella comunicazione politica delle
reti private del Gruppo Mediaset della famiglia Berlusconi. Un
ritorno ai tempi del far west televisivo con una violazione
studiata e organizzata delle normative vigenti, cui la Presidente
del Consiglio si presta. A proposito di terzietà, questa campagna
ha fatto riemergere con prepotenza, accanto alla Rai di
telemeloni, il tema del conflitto di interesse tra politica e
media”. Così in una nota, i parlamentari dem componenti della
Commissione di Vigilanza RAI.