“Se fossero confermate le
indiscrezioni su Rai Parlamento, saremmo di fronte all’ennesima
occupazione di una struttura di garanzia da parte della destra.
Dopo i vertici aziendali e le principali testate giornalistiche,
il governo Meloni punta ora a mettere il cappello anche sulla
testata che segue l’attività delle istituzioni e le tribune
elettorali. È un disegno ormai evidente: piegare il servizio
pubblico agli interessi della maggioranza e ridurre gli spazi di
autonomia e pluralismo. La Rai appartiene ai cittadini, non al
partito della Presidente del Consiglio. Si chiama Rai, non
TeleMeloni. Continueremo a denunciare in ogni sede questa deriva
e a difendere l’indipendenza del servizio pubblico da ogni
tentativo di lottizzazione politica”. Così una nota dei
parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai.