“L’arroganza dimostrata da Giorgia Meloni
nel corso della conferenza stampa odierna e’ un motivo in piu’
per firmare per il referendum sulla Riforma Nordio”. Lo dice il
senatore del Pd, Dario Parrini. “Con gravi rischi per tutti i
cittadini”, la riforma “ferisce la nostra Costituzione
scardinando le norme poste a garanzia sostanziale
dell’indipendenza della magistratura. Meloni oggi ha confermato
che e’ sua intenzione tagliare i tempi della campagna elettorale
e privare le persone della piena possibilita’ di informarsi
sulla materia del referendum. Sembra infatti pronta ad andare
contro quanto e’ stato fatto per i precedenti referendum
costituzionali (2001, 2006, 2016, 2020), in occasione dei quali
mai e’ stata fissata la data del referendum prima che si fosse
esaurito tutto l’intervallo temporale – tre mesi dalla
pubblicazione della legge – previsto dall’articolo 138 della
Costituzione per promuovere un referendum oppositivo in una
delle tre forme indicate dalla stessa Costituzione”, aggiunge
Parrini. “Richiamandosi a un obbligo di legge che di fatto non
esiste – visto che dovra’ intervenire una nuova delibera di
ammissione della Cassazione quando la raccolta firme in corso si
sara’ conclusa con il raggiungimento del quorum delle 500 mila
sottoscrizioni – Meloni fa un gioco delle tre carte che sa di
scorrettezza e antidemocraticita’. Vanno avanti accumulando
forzature su forzature”, conclude il senatore Pd.