“Ancora una volta Ignazio La Russa dispensa ambiguità all’approssimarsi del 25 Aprile. Non dev’essergli chiaro che quel giorno è la Festa del ritorno della democrazia in Italia e della fine di una dittatura orrenda. È la Festa della Liberazione del nostro Paese dal fascismo e dall’occupazione straniera. È la Festa dell’Antifascismo e della Resistenza. È la Festa di valori in cui La Russa per primo dovrebbe riconoscersi solennemente in quanto seconda carica dello Stato. E dovrebbe riconoscervisi in modo netto, senza dichiarazioni equivoche. I caduti partigiani e i caduti della Rsi non possono essere posti sullo stesso piano. Lo abbiamo detto mille volte: umana pietà per tutte le vittime, sempre. Ma è da rifiutare, specie alla vigilia del 25 Aprile, qualsiasi equiparazione tra chi combatté per cacciar via Mussolini e Hitler e chi combatté con obiettivi opposti”. Lo dichiara il sen. Dario Parrini, vicepresidente della commissione Affari costituzionali.
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