“Sono infondate le affermazioni con
cui Giorgia Meloni ha difeso la sua proposta di legge elettorale
durante l’evento autocelebrativo di Fratelli d’Italia a Bari.
Definire il Melonellum una riforma ‘anti-ribaltoni’ e ‘per la
stabilità’ significa scendere sul terreno della propaganda trita
e ritrita”. Lo dice il senatore del Pd Dario PARRINI,
vicepresidente della Commissione Affari costituzionali,
sottolineando che “il Melonellum non è una riforma contro i
ribaltoni, è una riforma contro gli equilibri e i valori di
fondo della nostra Costituzione”.
“Come dimostrano le regole elettorali vigenti nei Paesi
europei che nell’ultimo ventennio hanno avuto gli esecutivi più
stabili – prosegue PARRINI – per avere stabilità es evitare
ribaltoni non serve un premio di maggioranza abnorme tale da
garantire l’onnipotenza in Parlamento a chi rappresenta appena
un quarto dei cittadini; non serve ridimensionare il ruolo del
Presidente della Repubblica introducendo una forma surrettizia
di premierato; non serve impedire ai cittadini di scegliere i
propri rappresentanti alla Camera e al Senato prevedendo un
Parlamento per circa l’ottanta per cento formato tramite listini
e listoni bloccati, con una spruzzatina di preferenze
utilizzata come foglia di fico.