“Carlo Nordio si conferma sempre più indegno di fare il ministro della Giustizia. Oggi se l’è presa con un magistrato che ha espresso una critica argomentata e seria nei confronti del suo operato nella vicenda scandalosa della scarcerazione e del rimpatrio del torturatore libico Almasri. Se in quella storia Nordio si è reso protagonista di azioni esecrabili, non è colpa di chi lo critica. È solo colpa sua. Nordio sogna un’Italia simile all’Ungheria di Orban, coi giudici sottomessi al governo. Purtroppo per lui l’Italia è ancora uno stato di diritto e noi stiamo lottando perché resti tale. Il divieto di criticare i ministri esiste nelle dittature. Non esiste nelle democrazie”. Lo dice il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente della Commissione Affari costituzionali.
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