Tagli lineari senza indicare i programmi di spesa a cui si riferiscono
“Oramai siamo all’abuso della decretazione d’urgenza: questo è il 128esimo decreto che il Governo emana, rivelando il totale disprezzo per il ruolo del Parlamento e soprattutto dei silenti parlamentari della maggioranza. Tuttavia la cosa più grave è che si continua legiferare in maniera caotica e disorganica. Siamo di fronte ad un pasticcio ridicolo quasi farsesco ed è uno spettacolo assistere agli sforzi di chi sta cercando una via di uscita da questo pastrocchio. Questo decreto presenta anche gravi criticità che dovrebbero essere oggetto dell’attenzione della Corte dei Conti, nonostante il Governo abbia cercato di limitarne l’azione. Vengono infatti effettuati tagli lineari per coprire misure aleatorie senza indicare i programmi specifici a cui questi tagli si riferiscono. Ciò viene fatto mantenendo il Parlamento all’oscuro, una operazione che si configura anche come un abuso del Governo. E’ palese il disprezzo della gestione del bilancio pubblico. Tagli lineari che hanno colpito programmi di spesa in ministeri chiave, ad esempio 90 mln al ministero della Sanità. O i fondi per il museo e il parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema il cui valore simbolico è indiscutibile e che nonostante le promesse del ministro Giuli, rischiano di non essere ripristinati. Insomma dietro questo inutile decreto ci sono anche delle vere e proprie “porcherie” della memoria. D’altronde abbiamo un presidente del Senato che quando si avvicina il 25 Aprile trova il modo per non celebrare questa ricorrenza”. Così il senatore del Pd Dario Parrini, Vicepresidente commissione Affari Costituzionali intervenendo nell’aula di Palazzo Madama.