“Nel presentare il Pnrr Draghi, che per questo ringrazio, ha premesso una visione, un filo rosso che attraversa il Piano: al centro c’è l’Italia, il suo futuro, le persone che in Italia abitano, la vita degli italiani, dei giovani, delle donne, degli anziani. Il Pnrr servirà per superare i gap strutturali dell’Italia e per questo è necessità imprescindibile riformare la giustizia e la Pa. Sulle riforme, il ruolo del Parlamento tornerà centrale, ‘senza avere miopi visioni di parte da anteporre al bene comune’, come ha detto il Premier”. Lo ha detto la senatrice del Pd Roberta Pinotti, presidente della Commissione Difesa, parlando in Aula.
“La clausola di condizionalità su giovani e donne, fortemente richiesta dal Pd – ha proseguito Pinotti – è accanto alla scommessa dello sviluppo del Sud per la crescita dell’Italia tutta. Non solo enumerazioni e statistiche, nel discorso di Draghi, ma il profilo di una comunità. Gli effetti sulla povertà assoluta e dell’impoverimento anche sul ceto medio non scompariranno a breve. Per uscire da questa crisi le infrastrutture sociali saranno altrettanto importanti di quelle materiali, così come il volontariato e il Terzo settore. Il rafforzamento di tutto il percorso educativo, con 4.6 miliardi di investimento su nidi e scuole dell’infanzia, è una scelta importante, sapendo che la carenza è soprattutto al Sud. In questo contesto implementare il servizio civile universale sarà importante, così come puntare sulla medicina territoriale del Servizio sanitario nazionale”.