«Non è che Renzi procede a zig zag, ma non possiamo essere spernacchiati in Parlamento su una nuova legge elettorale». Luciano
Pizzetti è il sottosegretario alle Riforme. È convinto che l`Italicum possa essere cambiato, ma solo dopo una verifica politica.
Pizzetti, il Pd deve presentare una sua proposta?
«Il Pd una proposta l`ha fatta e ci ha messo pure la fiducia, cioè l`Italicum. Ora si tratta di valutare se in Parlamento ci sono le condizioni reali per modifiche. Se Forza Italia dice “io non sono disponibile se non dopo il referendum”, il M 5 Stelle pure…chiedo: con chi la facciamo la riforma dell`Italicum?».
Una situazione incartata?
«Diciamo che si fanno giochi e giochetti. Lo stallo non è responsabilità della segreteria del Pd».
Ma Renzi sembrava pronto a fare il primo passo e poi si è tirato indietro?
«La volontà di Renzi di trovare una intesa per una modifica dell`Italicum è reale ma si devono registrare convergenze, se no ci facciamo pure spernacchiare in Parlamento».
Quindi, come si procede?
«La condizione di partenza è fare una verifica politica. Non vorrei che tutto questo parlare fosse finalizzato a spostare il premio di maggioranza dalla lista alla coalizione semplicemente, perché allora cadremmo dalla padella alla brace».
Lei vuole il cambiamento dell`Italicum?
«Si, se ci sono le condizioni. So che può apparire una frase fatta. Però io correggerei alcuni difetti, c`è l`aspetto delle pluricandidature ad esempio, le modalità di accesso al ballottaggio…Poi, anche se si vuole cambiare modello, lo si può fare a condizione di introdurre collegi piccoli uninominali a doppio turno».


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