«Non ci si può dire soddisfatti di una risposta che giustifica l’uso dei residui del fondo vittime di mafia, usura e orfani di femminicidio per altri scopi. Non esistono residui: ogni euro di questo fondo ha un valore simbolico e concreto per chi ha perso tutto, per chi ha avuto il coraggio di denunciare, per gli orfani di femminicidio che vivono condizioni di fragilità». Lo ha dichiarato la senatrice Enza Rando, responsabile della legalità, trasparenza e del contrasto alle mafie nella segreteria nazionale del Partito Democratico, rispondendo in Aula al Ministro dello Sport Abodi durante il dibattito su un’interrogazione relativa all’utilizzo di una parte delle risorse del fondo per l’organizzazione delle Olimpiadi Milano Cortina.
«Il problema non è che avanzino risorse, ma che troppe volte non arrivino a chi ne ha diritto a causa di procedure complicate. Invece di sottrarle, bisognerebbe rafforzare i meccanismi di accesso, sostenere i testimoni di giustizia, gli orfani di femminicidio, le vittime di mafia e le cooperative che gestiscono i beni confiscati. E invece ai nostri emendamenti che chiedevano queste misure Governo e maggioranza hanno sempre votato contro» ha continuato Rando.
«Chiediamo che mai più il fondo possa essere utilizzato per scopi diversi da quelli per cui è nato e che anzi venga potenziato. Lo Stato si misura dalla coerenza: difendere e rafforzare il fondo significa difendere la dignità e la fiducia dei cittadini» ha concluso la senatrice PD.