“L’operazione della Dda di Firenze
conferma un fenomeno che denunciamo da tempo: l’infiltrazione
della criminalità organizzata nel tessuto economico, anche
attraverso i subappalti, è concreto e non va sottovalutato.
Dall’inchiesta emerge un sistema di pressioni e intimidazioni
volto a condizionare i rapporti tra imprese e alterare le regole
del mercato, con effetti gravi sulla concorrenza e sulla
trasparenza, anche in lavori legati a risorse pubbliche”. Lo
dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile legalità e lotta
alle mafie del Partito Democratico.
“Un plauso alla Procura di Firenze, alla direzione distrettuale
antimafia e alle forze dell’ordine per il lavoro svolto con
professionalità e determinazione – dice – è fondamentale anche
l’invito a denunciare rivolto agli imprenditori: lo Stato deve
essere percepito come un presidio forte e affidabile. Solo
rompendo il silenzio si può contrastare il ricatto mafioso e
difendere l’economia legale. La lotta alle mafie – conclude –
passa oggi anche dalla tutela del mercato e delle imprese sane.
Su questo non sono ammissibili arretramenti”.