“È stato importante che la Rai abbia scelto di raccontare una storia che dovrebbe appartenere alla memoria collettiva del nostro Paese: la strage di Pizzolungo, una delle prime grandi stragi mafiose, in cui persero la vita Barbara Rizzo e i suoi due bambini, Giuseppe e Salvatore, mentre stavano semplicemente andando a scuola”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Pd, commentando il film Rai dedicato alla strage di Pizzolungo ‘Un futuro aprile’.
“Questo film restituisce il senso del coraggio e della ricerca della verità portata avanti dalla famiglia Asta. Prima il marito di Barbara, Nunzio, poi la figlia Margherita, che ancora oggi continua a chiedere verità e giustizia, fino agli ultimi processi celebrati negli anni recenti che ho seguito in prima persona con Libera. Una storia di dignità enorme, di resilienza e di resistenza civile”, aggiunge la parlamentare dem.
“Colpisce la forza di una famiglia che, pur sentendosi sola e spesso lasciata sola, non si è mai voltata dall’altra parte. Come diceva il padre: ‘Le cose non si buttano, si aggiustano’. È un messaggio potente per un Paese che troppo spesso rischia di smarrire il senso della comunità e della memoria”, prosegue Rando.
“‘Un futuro aprile’ è un’opera importante perché entra nelle case delle persone e trasforma il ricordo in memoria viva. Ci ricorda che la verità va sempre cercata e che l’impegno civile è l’unica strada per contrastare mafie e indifferenza”, conclude la senatrice Pd.