“I cammini d’Italia non sono semplici itinerari turistici, ma laboratori territoriali di sostenibilità, coesione sociale e valorizzazione delle comunità locali”. Lo ha dichiarato in Aula la senatrice del partito democratico Enza Rando, annunciando il voto favorevole del gruppo sul disegno di legge sui Cammini d’Italia. “Il Pd ha sostenuto questo provvedimento sin dall’inizio – ha spiegato Rando – perché propone un modello di turismo non predatorio, fondato sulla mobilità dolce, sulla tutela del paesaggio e sul rafforzamento delle aree interne e dei piccoli comuni”. Nel suo intervento, la senatrice ha richiamato il legame tra la valorizzazione dei cammini e i principi costituzionali di tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, sottolineando l’importanza dell’accessibilità per le persone con disabilità, del riconoscimento delle vie d’acqua e della tutela delle minoranze linguistiche come elementi qualificanti della legge. “C’è però una contraddizione che non può essere ignorata – ha aggiunto Rando –: mentre questo Parlamento riconosce il valore strategico delle aree interne, il Governo le sta progressivamente abbandonando, indebolendo politiche e risorse fondamentali. Senza servizi, sanità, scuola e infrastrutture, anche iniziative positive come i cammini rischiano di restare isolate. Il turismo lento può generare sviluppo stabile, lavoro e relazioni, ma solo se inserito in una visione nazionale coerente”, ha concluso la senatrice. “Per questo il partito democratico vota a favore: perché crede in un’Italia che non sacrifica i territori più fragili e che unisce crescita, qualità della vita e tutela dei beni comuni”.


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