“Il commissariamento della Regione Emilia-Romagna sul dimensionamento scolastico è una decisione incomprensibile e ingiustificata, che penalizza una Regione virtuosa e mina il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni”. Lo afferma la senatrice Pd Enza Rando, che ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione sul taglio delle autonomie scolastiche imposto dal Governo.
“L’Emilia-Romagna – sottolinea Rando – rispetta ampiamente i parametri nazionali, con un numero medio di studenti per istituto superiore a quello previsto. Eppure il Ministero ha deciso di procedere con il dimensionamento riducendo ulteriormente le autonomie e imponendo un taglio di 17 scuole sulla base di criteri non trasparenti e senza alcuna intesa istituzionale”.
Secondo la senatrice dem, “si tratta di una scelta sproporzionata che rischia di creare istituti sovradimensionati, aggravare il lavoro dei dirigenti scolastici e indebolire il presidio educativo sui territori, soprattutto nelle aree interne e montane”.
“Il PNRR – conclude Rando – non impone né numeri né contingenti regionali: usarlo come alibi per politiche di mero risparmio è sbagliato. La denatalità dovrebbe essere l’occasione per investire sulla qualità della scuola, non per tagliare. Il Governo chiarisca le ragioni di questa decisione e riapra un confronto serio con le Regioni”.


Ne Parlano