“Il decreto sicurezza è l’ennesima conferma di un’impostazione tutta costruita sulla repressione: più reati, pene più dure, più divieti. Ma la sicurezza vera non coincide con la repressione”. Lo ha detto la senatrice del Pd, Enza Rando, intervenendo in Aula sulla conversione del decreto sicurezza.
“Quando si governa – ha aggiunto – non basta intervenire dopo che il disagio è degenerato: bisogna prevenire, investire su scuola, welfare, cultura della legalità e servizi per i giovani. Se si perde la prevenzione, si perde il cuore stesso della sicurezza”.
Rando ha criticato l’efficacia dell’approccio del Governo: “Se i decreti sicurezza funzionassero davvero, non saremmo qui ogni pochi mesi a scriverne uno nuovo. Il continuo ricorso alla repressione dimostra l’insufficienza di questa linea”.
“Abbiamo avanzato emendamenti concreti per costruire un’altra idea di sicurezza più forte perché fondata su prevenzione, legalità diffusa e giustizia sociale. Il Governo – ha concluso – sceglie invece ancora una volta la strada più facile: quella della sola repressione. La politica, se vuole essere all’altezza del proprio compito, deve saper scegliere la strada della prevenzione, della legalità diffusa, della credibilità, della giustizia sociale e della fiducia ai giovani.”


Ne Parlano