“I dati diffusi da Antigone raccontano un
sistema penitenziario al collasso, che il Governo continua
colpevolmente a ignorare: in pochi giorni tre suicidi, tra cui
un agente, e il dato complessivo che supera i 64mila detenuti.
Non e’ piu’ emergenza, e’ un fallimento”. Lo afferma la
senatrice Enza Rando, responsabile Legalita’ e lotta alle mafie
della segreteria nazionale del Partito Democratico. “Un tasso di
affollamento del 139%, con decine di istituti oltre il 150%, e’
incompatibile con qualsiasi principio di umanita’ e con quanto
stabilito dalla Costituzione. Le carceri italiane sono diventate
luoghi di sofferenza, abbandono e tensione, dove manca tutto:
spazi, personale, percorsi di reinserimento. E quando mancano
prospettive – sottolinea la senatrice – aumentano disperazione e
gesti estremi”. “Il governo – prosegue Rando – continua a
rispondere con misure securitarie e propaganda, senza affrontare
le vere cause del sovraffollamento. Serve un cambio radicale di
rotta: provvedimenti urgenti per ridurre la popolazione
carceraria, rafforzare il personale, garantire diritti e
dignita’ e investire sulla rieducazione, come ci chiede la
nostra Carta costituzionale”, conclude.


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