“Nel giorno dedicato alla memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, il primo dovere delle
istituzioni è ricordare chi ha perso la vita e chi porta ancora oggi
le ferite di quelle tragedie. Donne e uomini colpiti dalla violenza e
dall’odio, servitori dello Stato, cittadini innocenti, famiglie
spezzate: la loro memoria appartiene alla coscienza democratica del
Paese. Oggi ricordiamo il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro e il
ritrovamento del cadavere di Peppino Impastato, simbolo della lotta
alla mafia.” Lo afferma la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità
e lotta alle mafie del Partito democratico.
“La memoria, però, non può essere soltanto commemorazione. Deve
tradursi in un impegno costante per la verità e la giustizia. Perché
il diritto alla verità -aggiunge l’esponente Dem- è un diritto delle
vittime, dei loro familiari e dell’intera collettività. Non può
esserci una democrazia pienamente forte senza la capacità di fare luce
sulle pagine più oscure della nostra storia. Per questo va
riconosciuto il lavoro prezioso e instancabile delle associazioni dei
familiari delle vittime, che in questi anni hanno custodito la
memoria, contrastato l’oblio e continuato a chiedere con dignità e
determinazione la ricostruzione della verità. Un impegno civile
fondamentale, che ha aiutato il Paese a non voltarsi dall’altra parte.
“Ricordare oggi -conclude Rando- significa rinnovare la responsabilità
delle istituzioni nel difendere i valori democratici, nel contrastare
ogni forma di violenza e terrorismo e nel continuare a cercare la
verità fino in fondo”.


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