“Il processo di liberazione non è terminato: serve oggi una nuova Resistenza etica, sociale e politica contro mafie, corruzione e ingiustizie”. Lo ha detto la senatrice Enza Rando – responsabile Legalità e lotta alle mafia del Pd – intervenendo a Casa Cervi in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.
“La nostra Costituzione, figlia della Resistenza antifascista, non è un libro da conservare ma da vivere ogni giorno”, ha sottolineato, richiamando la necessità di “custodire un bene comune prezioso e difendere i diritti di libertà, giustizia e dignità.
Rando ha quindi lanciato un appello per rimettere “al centro la parola pace”: “Pensare, praticare ed educare alla pace è oggi urgente”.
Nel suo intervento, la senatrice ha posto al centro la necessità di rafforzare la lotta alla criminalità organizzata: “Le mafie e la corruzione uccidono la democrazia. La lotta antimafia è oggi una lotta per la qualità della nostra democrazia”. E ha ricordato il ruolo delle donne “nuove resistenti”, 80 anni dopo la data che ha visto il primo voto delle donne, che si ribellano ai contesti mafiosi per conquistare libertà e dignità.
Infine, il richiamo alla verità sulle stragi e al dovere di non riscrivere la storia: “Il diritto alla verità – ha concluso – è un diritto collettivo, un bene comune che riguarda tutti noi”.


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